statement

Milena Rossignoli’s work deals with space as a place of overlying, a constant shift between be and tridimensionality. A nomad spirit due to her biography, in her research the dimensions of the world appear to be germane and prone to eternal mutation. Elastics. Space undergoes a complex and individual perception: gaze, body mass, sight, hearing, smell, and mood. Milena creates a complex and oscillating system of recognition and definition, that each and every time requires an analysis and a new approach. The center of her focus there is the void as the synonym of absence and a free zone, enclosed by a structure that could be the object’s packaging as well as architecture. The geometry of construction is a structural value that underlines the cardinal points of her work, the keyword to unpack, translate and reorganise reality.

 

Olga  Gambari

 

 

Milena Rossignoli lavora sullo spazio come luogo di sovrapposizione e passaggio continuo tra bi e tridimensionalità. Nomade per biografia, le misure del mondo appaiono nella sua ricerca relative e soggette a mutazione perpetua. Elastiche. Lo spazio è sottoposto a una composita percezione individuale: sguardo, massa corporea, vista, udito, olfatto e anche umore. Milena crea un sistema di riconoscimento e definizione complesso e ondivago, che ogni volta richiede un’analisi e un nuovo aggiornamento. Al centro della sua attenzione c’è il vuoto, quello evidenziato come assenza e zona libera perchè racchiuso da una struttura, sia essa il packaging di oggetti così come l’architettura. La geometria di costruzione è un valore strutturante, che delinea i cardini del suo lavoro, che ne costituisce la chiave di lettura per comprendere, tradurre e riordinare la realtà.

Olga Gambari